Cos’è il DNV

Il Disturbo dell’Apprendimento Non Verbale è un disturbo complesso che si caratterizza per cadute specifiche in compiti di natura visuo-spaziale, associate a buone competenze verbali.

Mio figlio ha un disturbo non verbale?

  1. Il tuo bambino parla molto ed ha un buon vocabolario, ma ha difficoltà in compiti che richiedono abilità visuo-spaziali, come costruire un puzzle, giocare con i lego o imparare un percorso?
  2. Fa fatica ad incolonnare i numeri delle operazioni, non gli piace disegnare e fa fatica a gestire lo spazio sul foglio quando disegna e quando scrive?
  3. Fatica ad allacciarsi le scarpe e/o a utilizzare piccoli utensili come, ad esempio, penne, forbici o righello?
  4. Sembra un po’ goffo, ha qualche difficoltà ad andare in bicicletta e non è molto attratto dagli sport?
  5. Quando vede un film o legge una storia, si ricorda facilmente fatti e dettagli, ma a volte non riesce a cogliere il concetto principale?
  6. Ha difficoltà a capire umorismo e sarcasmo?
  7. É un po’ isolato dai pari nonostante desideri avere delle amicizie?

Queste sono alcune delle caratteristiche tipiche dei bambini con Disturbo Non Verbale, perciò se avete risposto “sì” alla prima domanda e ad alcune di quelle seguenti, mettetevi in contatto con l’associazione.

Quali sono le cadute a scuola dei bambini con Disturbo Nonverbale?

I bambini con Disturbo Nonverbale solitamente presentano difficoltà evidenti nell’area della matematica o in altre materie che sottendono le abilità visuo-spaziali e grafo-motorie, quali geometria, disegno, lettura di tabelle e grafici. Nello specifico:

  1. Sembrano non riuscire ad allineare e incolonnare i numeri per svolgere i calcoli, hanno difficoltà nell’uso del prestito e riporto, sbagliano a scrivere i numeri e i segni delle operazioni, faticano a comprendere le frazioni ecc.;
  2. La grafia appare un po’ confusa, difficile da leggere e sembra non seguire l’orientamento del foglio (es. non rispetta i margini);
  3. Il disegno è povero e sembra quello di un bambino più piccolo;
  4. Hanno difficoltà a leggere l’orologio e/o nel dare valore alle monete;
  5. In geometria fanno fatica a riconoscere le figure e a lavorare con immagini mentali/figure astratte e le loro caratteristiche (es. base, altezza ecc.);
  6. In scienze mostrano difficoltà nello stabilire relazioni spazio-temporali, causa-effetto, scarsa comprensione di grafici e tabelle ecc.,
  7. In geografia faticano a utilizzare mappe, riprodurre percorsi e/o comprendere schemi.